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Non Esiste un limite di prelievo in contanti dal proprio conto corrente!

Non esiste e non è mai esistito un limite sul prelievo di soldi in contanti dal proprio conto corrente postale o bancario (ad eccezione dei c/c intestati a società), tantomeno tali operazioni possono generare presunzioni di evasione a carico del contribuente.
Le norme sulla tracciabilità (antiriciclaggio), pongono dei limiti sull’utilizzo dei contanti soltanto per quanto riguarda il trasferimento di denaro tra soggetti diversi. In caso di prelievo dal proprio conto corrente, invece, la titolarità del denaro rimane della stessa persona e quindi non è soggetta ad alcun limite.
Nessun impiegato di banca o posta può impedire o intimidire il correntista, con la FALSA giustificazione della norma sull’antiriciclaggio, al prelievo di somme in contanti anche se superiori a euro 3.000,00, pertanto, il titolare del conto corrente/postale ha diritto di ricevere in contanti qualunque somma a sua disposizione e l’impiegato ha l’obbligo di consegnare la somma richiesta.
L’unico diritto dell’impiegato è di chiedere al cliente il motivo del prelevamento in contanti se di importo particolarmente significativo, questo al fine di verificare che tali somme non siano utili o necessarie per usi illeciti o contrari alla legge. Pertanto, sarà sufficiente dichiarare che si vuole depositare il contante nella propria cassaforte.
Del resto, l’istituto bancario è solo un soggetto al quale abbiamo affidato/depositato i NOSTRI soldi e per il quale servizio paghiamo un canone mensile.
Quindi, non consentire ad un impiegato bancario/postale di intimiditi o dissuaderti dal prelevare soldi in contanti dal tuo conto corrente, è un tuo diritto!!!

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